4
Simone Martini. La Bellezza sospesa tra cielo e terra
«Simone Martini pone il suo ideale del bello fuori del tempo e fuori dello spazio, in una dimensione ambigua tra celeste e terrena. La figura non è piatta come in Duccio, né solida come in Giotto; fluttua in una spazialità indefinita. Simone si esprime esclusivamente con la linea e il colore; ma la sua linea sottile, flessibile, tesa e modulata insieme, anima il colore, provoca le tenui variazioni chiaroscurali, talvolta i mutamenti di tinta». Giulio Carlo Argan, 1988
